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lunedì, 09 novembre 2009
progetto a lungo termine
Concludiamo - se non erro - con gli acquisti al Lucca comics & games con dei gashapon di One Piece e uno nuovo di Shikamaru che affianca il precedente, il mio preferito della cospicua serie di Naruto.
Ma è soprattutto da segnalare l'acquisto di un meraviglioso keropla, modello in plastica (pla) della serie di Keroro (kero) componibile e trasformabile. Già ne avevo due di questa serie (un Keroro e un Keroro su robot trasformabile in tre diversi modelli), ma questo è composto da cinque singoli modelli (uno per ognuno dei ranocchi alieni della serie) già di per se stessi montabili in maniere multiple ma in più assemblabili e componibili tra di loro per dar vita ad un unico robot gigante.
Questo si che è un progetto a lungo termine.

responso di heraclitus delle ore
19:52
domenica, 08 novembre 2009
neon genesis evangelion
Sempre tra gli acquisti del Lucca comics & games ci sono i due revoltech del manga / anime Neon Genesis Evangelion che mi permettono di completare la serie dei robot Eva dei protagonisti.
Ora stanno vicini ai revoltech - già completi - dei robot della serie Getter Saga.
Sempre della stessa serie, quest'anno sono riuscito a comprare il peluche - che già volevo dall'anno scorso - di Pen Pen, il pinguino delle terme.


responso di heraclitus delle ore
09:43
sabato, 07 novembre 2009
clamp in 3-d land
Al Lucca comics & games si è festeggiato il 20° anniversario delle CLAMP con due mostre dedicate a questo gruppo di artiste.
C'erano anche esposti tutti i gashapon della serie CLAMP in 3-d land ed alcuni, acquistati negli stand della fiera, sono finiti con l'aggiungersi alla mia collezione.

responso di heraclitus delle ore
10:41
mercoledì, 04 novembre 2009
1 a 100
Questo il rapporto tra manga (solo un numero di RG Veda delle CLAMP) e comics (quasi tutti numeri degli X-Men) acquistati agli stand del Lucca comics & games.
Ne approfitto per ricordare che oggi esce, negli USA, il primo numero della mini di Psylocke: chissà se e quando la vedrò pubblicata qui in Italia.


responso di heraclitus delle ore
16:13
domenica, 01 novembre 2009
e ritorno
Lucca sarà anche piccola, ma a forza di percorrerla in su e in giù, in lungo e in largo - quest'anno i padiglioni della fiera era disseminati per tutta la città più che mai -, le vesciche ai piedi vengono lo stesso.
Comunque sono tornato a casa pienamente soddisfatto, come dimostra l'insostenibile leggerezza del mio portafogli.
Ai prossimi post per i dettagli sugli acquisti.
responso di heraclitus delle ore
07:52
lunedì, 12 ottobre 2009
dal romics
Gli acquisti di quest'anno alla fiera del fumetto di Roma sono stati: alcuni vecchi numeri degli X-Men e una vecchia miniserie di Havok e Wolverine; un paio di gashapon di Naruto, giusto Shikamaru e il suo maestro Asuma; alcuni pezzi degli scacchi riproducenti i personaggi delle CLAMP (Kamui di X, Shaoran di Tsubasa Reservoir Chronicle e i due Mokona); il revoltech - dopo quelli dei Getter Robot e degli Eva di Evangelion - di Chun Lee, il mio personaggio preferito del videogioco di Street Fighter.


responso di heraclitus delle ore
13:09
domenica, 10 maggio 2009
snikt!
Vista l'uscita nelle sale cinematografiche di X-Men le origini: Wolverine, la Marvel ha pensato bene di ripubblicare alcune graphic novel che vedono il mutante dagli artigli di adamantio e dall'incredibile fattore rigenerante come protagonista.
Una di queste è Wolverine Snikt!, realizzata dal mangaka Tsutomu Nihei - autore del fantascientifico Blame! -, in cui Logan è trasportato in un futuro da incubo dove dovrà affrontare terribili cyborg-zombi.
Ecco qualche splendida tavola.

responso di heraclitus delle ore
08:54
venerdì, 01 maggio 2009
a scuola
Dove sono sparito tutto questo tempo?
A parte un mese di assenza completa della linea telefonica - grazie Telecom - molto tempo me lo impegna la scuola, come si evince da queste immagini.


Tranquilli, sono solo immagini tratte dal manga Battle Royale... anche se davvero la mia terza b è una classe piena di elementi problematici...
responso di heraclitus delle ore
09:32
sabato, 21 febbraio 2009
fumetti e cartoni
Questa settimana ho letto due brevi saggi pubblicati dalla Tunué, casa editrice specializzata in fumetti e "cose" del genere.
Il primo è stato Tutt'a un tratto, una storia della linea nel fumetto presentata da Sergio Algozzino: si parte dalle origini di fine XIX secolo negli Stati Uniti e si passa per l'Italia del Corriere dei Piccoli, per il fumetto europeo (franco-belga) e di cultura ispanica (Spagna e Argentina), per i comics supereroistici a stelle e strisce seguendo tutte le loro età fino alle innovazioni di Frank Miller e Todd McFarlane, per i rivoluzionari manga da Osamu Tezuka a Go Nagai e Rumiko Takahashi, per il fumetto italiano d'autore (da Jacovitti ad Andrea Pazienza).
Poi è seguita la storia delle sit-com animate - dalla preistoria dei Flintstones ai giorni nostri - raccontata da Davide G.G. Caci in I Simpson, I Griffin & Co. Anche in questo caso si parte dalle origini del fenomeno, con i prodotti a basso costo perfettamente adatti al medium televisivo di Hanna e Barbera, e si arriva alla rivoluzione dei primi anni Novanta, iniziata dai gialli e cattivi Simpson e portata avanti, tra gli altri, dalle famiglie Hill (King of the Hill), Griffin, Smith (American Dad!), Boondocks, e dai protagonisti di Daria e South Park, tutte serie che manifestano in pieno le potenzialità di un linguaggio capace di parlare anche al pubblico adulto.
I due volumi soffrono un po' dello stesso difetto: sono troppo aneddotici, funzionano da elenco e promemoria da consultare, ma restano decisamente superficiali, non adatti a fungere da strumenti di analisi e per questo, per me, alla fine poco interessanti. Peccato.
responso di heraclitus delle ore
11:30
martedì, 04 novembre 2008
da lucca
Un paio di foto.
La "statua" di Goldrake davanti al padiglione Japan.

Un gruppo di cosplay della serie Keroro.

responso di heraclitus delle ore
05:39
domenica, 02 novembre 2008
lucca
Anche quest'anno al Lucca Comics & Games.
Gente ce ne era davvero tanta, da stancarsi e farsi male a girare per gli stand, ma la fiera di Lucca rimane stupenda, anche per questo.
Tanti gli acquisti, anche se pochi di fumetti e m
anga (non c'erano, per quanto mi riguarda, grandi offerte e occasioni): un'action figure di Keroro in versione pilota di Gundam; un orologio da tasca dei Cavalieri dello Zodiaco con Shaka di Virgo; l'action figure dell'Eva 0-1 di Evangelion (già avevo quella dello 02) della serie revoltech (quella di cui avevo già acquistato i tre Getter robot); solo un volumetto di RG Veda delle CLAMP; un set di gashapon di Naruto (che finirà in vetrinetta) e uno di Batman; sempre di Naruto, una pins di Shikamaru, due "ciondolini" uno ancora con lui e uno con Sakura, un'agenda con combinazione di sicurezza col maestro Kakashi, un orologio da tavolo sempre con lui, una borsa.

responso di heraclitus delle ore
10:10
sabato, 11 ottobre 2008
spinoza e actarus
Ancora una recensione multipla (anche se stavolta solo doppia), in attesa di aver la voglia di recensire i bei libri (e ce ne sono, altroché) che pur ho letto in questo periodo.
Io, Julius Puech, chi sono al momento? Ebbene, io sono la testa pensante e il nervo della guerra dalla Fas [Frazione Armata Spinozista]. Io regno, grottesco e pericoloso, su dieci individui di sesso maschile, altrettanto incazzati e suicidi. Animati dalla somma intelligenza di coloro i quali avanzano verso il burrone grigio della morte eventuale, noi filosofiamo con la gloria effimera, in accordo con il mondo che ci circonda.
Questo il protagonista di Spinoza incula Hegel, romanzo nero di guerriglia e di passione che Jean-Bernard Pouy ambienta in una Francia post-atomica alla Mad Max o alla Ken il guerriero, raccontando di scontri tra bande che di filosofico, apparte il nome, hanno secondo me ben poco.
Con Actarus Claudio Morici ci racconta, invece, la vera storia di un pilota di robot, tra problemi di alcolismo, incomprensioni sul lavoro, costruzione mediatica del personaggio, voglia di prendersi una vacanza perché non si può costantemente pensare a salvare il mondo, è logorante. Qualche momento ironico e divertente il libro ce l'ha, è vero, ma le sue qualità non vanno molto oltre a questo.
- C'è una cosa in effetti che volevo chiederle...
Goldrake avanti! Si è buttato. Ormai è difficile tornare indietro. Oh, magari non succede niente. Oh, stavolta ci provo, in fondo è lui che me l'ha chiesto, no? Ma che me ne frega a me.
- Dottore, è da un po' che penso di prendermi una vacanza... Una piccola vacanza di dieci quindici giorni. Credo di meritarmela dopo anni di lavoro ininterrotto. Anche Gundam si è preso una settimana, lo scorso anno.
Il Dottore non si scompone, non perde la patina di grande dignità, impegno, attenzione ai problemi dell'universo. Se ci fosse un campionato mondiale della dignità lui di certo andrebbe in finale. S'è incazzato? Si volta verso la montagna, con le mani dietro la schiena, riflette. Rimane in silenzio per qualche secondo. C'è una musica particolare, quella dei momenti finali, una musica che ti fa capire che si chiude un capitolo, che la guerra non è finita ma che oggi la Terra non verrà spazzata via grazie alla passione di un pugno di eroi. Il Dottore, rivolto ad Actarus:
- Per la richiesta delle ferie non devi rivolgerti a me. C'è l'ufficio amministrativo apposta, compila il modulo e calcoleremo le ferie maturate.

aggiornamento sfida dei 50 libri per 1 anno: 49-50di50.
responso di heraclitus delle ore
10:38
martedì, 09 settembre 2008
il drago e la tigre
Conosci il detto “come gli uccelli Biyi e I rami congiunti”? Sono parole usate da Bai Letian nel Canto del rimpianto eterno. «… Fossimo stati, noi, due uccelli Biyi che condividono un solo paio d’ali per volare nel cielo, o in terra due rami congiuntisi in uno soltanto…»
L’uccello Biyi è una creatura immaginaria dei tempi antichi. La femmina e il maschio hanno ciascuno un solo occhio e una sola ala e volano sempre insieme. Vale a dire che ognuno di loro non riuscirebbe a volare in mancanza dell’altro.
Due rami congiunti sono quelli che crescendo da opposte direzioni si sono incontrati e ora combaciano tanto perfettamente da formare un unico pezzo di legno.
Perciò, gli uccelli Biyi e i rami intrecciati sono una metafora dell’amore profondo tra un uomo e una donna. Un amore inseparabile, due cuori che sono come uno, tanto che se uno dei due morisse, quello rimasto non riuscirebbe più a vivere… il senso è questo.
Però noi due non possiamo permetterci di essere così. Per quanto legati da un amore forte e profondo… non dobbiamo “condividere un solo paio d’ali”.
Noi, dunque, non siamo uccelli Biyi né rami congiunti, siamo un drago e una tigre! Il nostro amore è quello di un drago e una tigre, entità indipendenti!
(da Kazuo Koike,
Crying Freeman)

responso di heraclitus delle ore
08:16
venerdì, 18 luglio 2008
armatura divina
Lo so che non ho mai sopportato Seiya (Pegasus), il protagonista della serie de I Cavalieri dello Zodiaco, ma questa versione dell'action figure con l'armatura divina è davvero molto bella... aspetto di vedere come sarà quella di Shiryu (Dragone)...

responso di heraclitus delle ore
06:37
sabato, 12 luglio 2008
il potere del riciclaggio
È uscita in questi giorni la serie in 16 volumi La legge di Ueki, di Tsubasa Fukuchi. La caratteristica fondamentale dei personaggi di questo manga è avere i poteri più strambi mai visti e il protagonista, Ueki, non è da meno: il ragazzo può infatti trasformare i rifiuti in alberi.
Il Giappone è senza dubbio in prima linea nella lotta agli sprechi, perseguendo da anni la cosiddetta politica delle "3R", ovverosia Riduzione, Riutilizzo, Riciclaggio. Un impegno a dir poco encomiabile, perseguito con costanza nelle grandi città come nei paesini, da grandi e piccoli, anziani e studenti. Un impegno che sfiora l'ossessione…
da qui.
responso di heraclitus delle ore
10:35