Se mi si chiedesse di scegliere tra distruggere il Giudizio Universale di Michelangelo o tutte le copie de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller non avrei il minimo dubbio, salverei la graphic novel di Miller.
raccolta di ciliege selvatiche, timore delle zecche, chiusura dei volatili negli apposi ambienti (facili i tacchini, divertenti le papere, da tirargli il collo i polli), lezioni di ungherese.
Si è fecondi soltanto a prezzo d'essere ricchi di contrasti; si resta giovani soltanto se si presuppone che l'anima non si distenda, non brami la pace.
(Friedrich Nietzsche, Crepuscolo degli idoli)
Come era stato per l'ultima volta, anche in questa occasione dedico al mio taglio di capelli un post specifico.
I miei capelli non mi vogliono più bene. Uno alla volta si buttano dal cornicione del settimo piano; si schiantano a terra spaventando i passanti. Travolgono capannelli di acari dermatofagi, fanno strage di batteri pavimentopodi. Capelli, perché mi abbandonate? Che cosa vi ho fatto di male? Non vi ho trattati secondo i vostri desideri? Non vi ho dato amore a sufficienza?
La mia barba sono i miei capelli a testa in giù: l'arco del ponte che incorniciava la fronte ha proiettato sull'acqua un riflesso capovolto, immerso nel mento, sotto la linea di galleggiamento delle labbra. Ai miei capelli deve essere successo come a Narciso: si sono innamorati del loro riflesso e si sono gettati tutti insieme nello stagno.
la grande importanza della scoperta del fuoco è stata la possibilità di vedere di notte, Sparta e Atene erano due città alleate, Giulio Cesare ha fondato Roma, Costantinopoli era in Germania anzi era l'antica Milano, il Gange sfocia in Egitto, ai poli il clima è un po' freddo, il Giappone è la terza città più grande dell'Asia, la flora è la vegetazione e la fauna la coltivazione...
Bad Boy di Frank Miller è una potente satira politica e un'avventura di fantascienza arricchita dalle bellissime illustrazioni di Simon Bisley. Seguendo il solco già tracciato in lavori come la saga di Martha Washington (Give Me Liberty) - racconto iconoclasta che vede gli Stati Uniti dilaniati da manipolazioni genetiche e da un governo militarista - e quella della decadente società di Hard Boiled, Bad Boy è una meditazione ironica sulla politica moderna e sul vero significato della libertà. Ed è anche dannatamente divertente da leggere.
(Marco Ricompensa, Un [cattivo] ragazzo, introduzione a Frank Miller, Simon Bisley, Bad Boy).
Querce Sacre. Un ecosistema in perfetto equilibrio. Prototipo di un nuovo mondo. Un mondo libero. Libero dall'odio. Libero dalla violenza. Libero dalle tossine. Libero dalla droga. Libero dalla carne. Libero dal fumo...
Querce Sacre. Il sogno di un mondo migliore, non contaminato dalle nostre nature spaventose, egoiste e carnivore. Non insudiciato dalla sprezzante volontà umana. Un mondo perfetto, pulito, armonico, libero da pensieri e parole aspre, da hamburger, birra e sigarette... da guerra e crimine e letteratura violenta e opinioni divergenti.
Strano come la parola "libero" significhi sempre qualcosa che non puoi fare.
Mi danno da mangiare una sbobba fatta di riso integrale e brodo, ma io vorrei un hamburger con patatine.
Mi portano nella mia stanza. Loro dicono che questa è la mia stanza. Ma non ci sono pistole giocattolo né modellini di carri armati né mostri fighissimi. Tutti i miei giocattoli di Spawn sono spariti.
Oggi è stato l'ultimo giorno di scuola, anche se poi quesy'anno avrò gli esami di Stato.
Sono non poco triste per i ragazzi del quinto di quest'anno, che il prossimo non rivedrò.
«Authority è il primo grande supergruppo del ventunesimo socolo. Dobbiamo essere onesti con noi stessi. Dopo aver letto Authority tutti i vecchi supergruppi sembreranno obsoleti e ripetitivi.
Quesfi sono i pensieri che mi avevano assalito il cervello subito dopo aver letto il primo numero di Authority nel 1999: Warren Ellis ha iniettato per endovena in questo fumetto il suo io piu puro come mai aveva fatto prima. Brian Hitch e Paul Neary sono andati oltre scaricancdo, aggiornandolo, un intero DVD di epica per reimmaginare la strada che i supereroi potrebbero intraprendere ritornando por l'ennesima volta dall'inferno. Laura DePuy e il suo Paintshop divino hanno graziato ogni pagina con una bellezza celestiale. Come si fa a non capire dove lo porterà la strada che ha intrapreso? Warren sa che sta giocando con la vostra testa. Non scordatevelo. Warren è capace di serbare diversi tipi di rancore. E qualcuno è di natura politica.
Perché i supereroi tradizionali hanno l'abitudine di andare a braccetto con la Casa Bianca? Non fanno altro che spolverare le statue e riparare le strade, ma non cambiano mai veramente le cose...
Perché non proviamo a formulare qualche ipotesi? Cosa succederebbe se i supereroi decidessero di apportare qualche piccolo cambiamento in nome di una "piu alta autorità morale"? Cosa succederebbe se cominciassero a metterci in condizione di affrontare problemi che non sembrano avere soluzione? Cosa succederebbe se tutti i problemi fossero in realtà soluzioni ben camuffate? Cosa succederebbe se noi cominciassimo a pensare come i superuomini, su una scala che difficilmente riusciamo anche solo a immaginare?
Fate la conoscenza dell'unico supergruppo con un programma su una scala che va ben oltre i soliti budget miliardari. Un supergruppo temuto dai potenti e pronto a mollare qualche calcio in culo a chi se lo merita. Authority ha rinnovato l'ormai asfittico archetipo di supereroe, aggiungendo nuovi, forti significati, aumentando il volume fino a farvi sanguinare il naso e registrando bassi così profondi da rivaleggiare con i territori norvegesi.
Benvenuti al primo volume di questa pietra miliare del fumetto. Nutrite la vostra mente con queste storie, fortunati bastardi...»
(Grant Morrison, Introduzione a Absolute Authority, vol. 1)
«Un colpo di fulmine. Una mazzata nei denti. Nessuno aveva mai reso i supereroi così potenti, incredibili e divini. Nessuno li aveva mai resi così fragili, reali e umani. E nessuno, soprattutto, aveva risposto alla grande domanda inespressa: che cosa farebbero, se esistessero davvero, persone con poteri e mezzi capaci di cambiare il mondo? Semplice: cambierebbero il mondo! Come potevamo non averci pensato?»
(Tito Faraci, Introduzione a The Authority, vol. 3: Terra Inferno)
Oltre a Snikt!, ho appena comprato e letto anche Wolverine Netsuke.
Il netsuke è una forma di scultura in miniatura che si è sviluppata in Giappone per oltre tre secoli. All'interno di questi artefatti le donne mettevano dei piccoli oggetti personali, mentre gli uomini li usavano per assicurare le corde di seta dei loro obi che reggevano borsellini contenenti soldi o tabacco. I netsuke, di solito fatti di legno o avorio, venivano decorati e scolpiti a mano, diventando così dei preziosi oggetti d'arte.
Un avventura giapponese di Wolverine scritta e dipinta da George Pratt.
Vista l'uscita nelle sale cinematografiche di X-Men le origini: Wolverine, la Marvel ha pensato bene di ripubblicare alcune graphic novel che vedono il mutante dagli artigli di adamantio e dall'incredibile fattore rigenerante come protagonista.
Una di queste è Wolverine Snikt!, realizzata dal mangaka Tsutomu Nihei - autore del fantascientifico Blame! -, in cui Logan è trasportato in un futuro da incubo dove dovrà affrontare terribili cyborg-zombi.
In questi giorni ho ricominciato a darmi al ricamo a punto croce.
Ho scelto di realizzare questi cuscini, iniziando da quello con l'unicorno.
Speriamo vengano bene...
In questo periodo mi sono decisamente dato alla lettura di saggi sul cinema.
Dopo il bel volume di Brancato La città delle luci, ho letto una raccolta di articoli su Deleuze e il cinema francese, con analisi sull'interesse del filosofo per i film di Godard e, in generale, sulla filosoficità dell'arte cinematografica, che forse può essere riassunta in questa citazione tratta proprio da un film di Godard: «
La fotografia è l'arte della verità, il cinema quella della verità 24 volte al secondo».
Poi ho letto tre monografie su altrettanti registi che mi piacciono alquanto: una su Christopher Nolan, una su Quentin Tarantino e, infine, una su Lars von Trier e Dogma. Se le prime due sono molto interessanti, la terza, invece, è piuttosto noiosa e storico/biografica più che di analisi e approfondimento.
Non contento, ho da poco iniziato a leggere anche un saggio sul cinema nel mondo diventato favola, Lo specchio e il simulacro. Confesso che per ora è un po' noioso, ripetitivo e logorroico, dilungandosi molto per dire quattro cose anche piuttosto scontate. Ma staremo a vedere.
Ma proprio ora, quasi per consolarmi da queste due ultime mezze delusioni, un mio studente mi informa che è in rete il primo trailer doppiato in italiano di Antichrist, nuovo film di Lars von Trier che aspettavo da anni.
Dove sono sparito tutto questo tempo?
A parte un mese di assenza completa della linea telefonica - grazie Telecom - molto tempo me lo impegna la scuola, come si evince da queste immagini.
Tranquilli, sono solo immagini tratte dal manga Battle Royale... anche se davvero la mia terza b è una classe piena di elementi problematici...